Estate che sfuma? Sceglila tu!


Il tempo per Narrare è finito! Adesso è il momento di leggere le storie e lasciarvi emozionare, perché dal 23 al 25 settembre sarete voi a scegliere il racconto vincitore!

Ecco le storie tra cui scegliere!

Vi ricordiamo che per poter essere giudici occorre essere iscritti alla Newsletter di Ljus av Balarm, cosa facilissima da fare grazie al box allocato a sinistra dello schermo, sotto il menù, in qualsiasi pagina del sito!

Il compito del giudice è semplice: leggere tutte le storie, scegliere la propria preferita, quindi inserire qui in commento - seguendo il link alla pagina dei commenti - il numero della storia prescelta e, solo se lo si desidera, una motivazione della propria scelta. Semplicissimo!

In palio, tanto per la storia con più voti quanto per un giudice estratto a sorte, un Racconto Digitale Espresso!

Commenti: 9 (Discussione conclusa)
  • #9

    Cristina (sabato, 21 settembre 2013 14:44)

    Ho sempre saputo di essere una ragazza molto fortunata perché vivo in una famiglia in cui c'è molto affetto e che ha un tenore di vita agiato. Soprattutto in questo periodo di crisi in cui in televisione si dice in continuazione che la gente deve fare tante rinunce per via dei soldi che non bastano, io mi rendo conto che quello che ho è un grandissimo dono che non devo dare per scontato. Ecco perché sono tantissimo grata ai miei genitori e ai miei nonni materni per avermi regalato un'estate straordinaria e per avermi permesso di fare questo regalo pure alla mia amica del cuore. E' stata straordinaria non solo perché io e lei siamo state un mese in Austria, che è un paese bello magico suggestivo pieno di cultura e di atmosfere suggestive perché in qualche modo antiche. La cosa più straordinaria infatti è stata che mi sono innamorata per la prima volta! Di cotte ne avevo avuto prima, quelle sbandate che ti prendono per un ragazzo ma durano poco perché poi ne vedi un altro che ti piace di più o perché inizi un hobby che ti occupa il tempo e a lui non ci pensi più. No, io mi sono innamorata dell'Amore quello con la A maiuscola, quello che mi ha fatto rimanere imbambolata come una cretina la prima volta che ho visto lui nella hall dell'albero, che la mia amica si è messa a ridere, poi lui ci ha viste, ha capito che m'ero bloccata e mi ha fatto un sorriso che mi ha fatto schizzare il cuore nelle orecchie! Che bello lui! Alto, occhi azzurri, capelli castani, corpo di atleta e gentile, spiritoso, coraggioso e anche protettivo! E' stato un colpo di fulmine e per fortuna pure per lui. Infatti la sera prima di cena tutti e due, ognuno per i fatti suoi, abbiamo architettato di andare a gironzolare nella hall, aspettando che magari l'altro/a apparisse. E così è stato! Quando l'ho visto mi sono sentita tutta un'emozione, mi ero vestita carina ma non avevo voluto strafare se dovevo fare sembrare l'incontro una cosa casuale. Lui mi è venuto incontro e mi ha salutato con un sorriso mozzafiato, dicendo che mi aveva vista la mattina e che gli ero rimasta impressa tutto il tempo. Da quel momento non ci siamo lasciati un attimo, infatti lui ha cambiato le sue vacanze per stare dove stavamo noi ed è stato bellissimo. Poi quando le mie vacanze sono finite, lui è sceso in Sicilia e io l'ho portato in giro per fargli conoscere i miei posti. Purtroppo lui è austriaco e studia ancora, quindi non potremo vederci spesso, ma ci siamo promessi che proveremo in ogni modo a far andare alla grande la nostra storia. Lo so che sembra una cosa difficile, me lo dicono tante persone, ma mia madre mi ha detto sempre di seguire il mio cuore. E io voglio farlo, anche se un giorno magari arriveranno le difficoltà, anche perché so che non sarò mai sola ad affrontarle!

  • #8

    Lisa, Marco & Lorenzo Mattia (giovedì, 19 settembre 2013 12:46)

    La nostra estate è stata la prima di vacanza da quando è nato il nostro bambino. Abbiamo voluto fare la prova di portarlo in viaggio, ora che ha quasi due anni, e non ce ne siamo dovuti pentire perché a quanto pare il nostro Lorenzo Mattia è nato per viaggiare! E mica siamo andati dietro l’angolo, visto che abbiamo voluto approfittare del fatto che in estate in Scandinavia la temperatura è accettabile per dei siciliani puri come noi e abbiamo fatto quindi visita alle capitali nordiche, Stoccolma, Oslo, Helsinki e Copenaghen, e inoltre abbiamo anche fatto una minicrociera dei fiordi norvegesi… fantastici! Visitare questi posti così diversi da quelli a cui siamo abituati è stato come essere in un altro mondo, soprattutto quando abbiamo fatto la minicrociera e quando siamo stati in Finlandia. Lorenzo Mattia si divertiva un sacco con le renne, che abbiamo incontrato sopra Tampere, che è una città finlandese più piccola della capitale ma molto molto più caratteristica, proprio come ti aspetti che deve essere una città che si trova non lontanissimo dall’artide. Laghi, boschi verdissimi, il sole che sembrava non dover tramontare mai. Sebbene non siamo stati fermi un attimo perché le cose da vedere erano tantissime, non eravamo mai stanchi e ci sentivamo contenti e soprattutto curiosissimi di scoprire nuovi paesaggi, nuovi scorci. L’idea di tornare a casa non ci allettava mai e così abbiamo fatto la pazzia di rinviare il rientro, valeva veramente la pena! Abbiamo trovato ospitalità in un bed&breakfast a conduzione familiare vicino Tampere e per noi i proprietari, gentilissimi e disponibili, hanno organizzato delle escursioni verso nord. E non facevano altro che commentare che nostro figlio era proprio un bambino avventuroso! Ecco forse la cosa che più ricorderemo di queste vacanze, al di là dei posti fantastici, sarà l’amicizia di queste persone che ci hanno preso tantissimo a ben volere e chiedevano della nostra terra e si meravigliavano quando gli facevamo vedere foto del nostro mare o della nostra città. Ci sentiamo spesso per e-mail e proviamo ogni giorno a convincerli a venire qui per vedere di presenza quello che li ha meravigliati in fotografia, chissà forse ci riusciremo! E’ stata proprio un’estate arricchente e anche importante per noi tre perché ci ha uniti ancora di più.

  • #7

    Giancarlo (mercoledì, 18 settembre 2013 11:39)

    Raccontare la mia estate. Questa cosa mi piace non perché io sia un appassionato scrittore, anzi al contrario, ma perché mi ricorda i temi delle vacanze estive delle medie, che ai tempi odiavo con tutto me stesso ma che ora nel ricordo rimpiango di più perché solo solo farli significherebbe avere ancora quell'età! Quindi grazie mille Ljus! Finita questa parte amarcord e lievemente ruffiana, vengo alla mia estate 2013. Per fortuna quest'anno mi sono potuto prendere quasi tutto un mese, agosto, di ferie così io e la mia compagna abbiamo potuto avere un progetto di vacanza come si deve, cosa che non accadeva da quattro anni. E già solo per questo è stato un anno da record. Ma c'è di più perché io e lei abbiamo deciso di fare una cosa davvero speciale, di cui non ci siamo pentiti affatto nonostante i dubbi iniziali: abbiamo affittato una barca a vela con altre persone, totalmente estranee, per due settimane di crociera nel Mediterraneo. Che spasso! Le difficoltà c'erano, lo ammetto: gli spazi ristretti da condividere con gente che non conosci erano la cosa più difficile, la razionalizzazione dei turni per la gestione della barca (non c'erano mica i camerieri da nave Costa!). Però una volta superata la novità tutto è stato elettrizzante! Intanto i compagni d'avventura si sono rivelate persone in gamba, divertenti e simpatiche. Poi ho scoperto che un tipo di vita più spartano non è per forza sinonimo di disagio, per niente! E' stato sinonimo di semplicità piuttosto. E il contatto con la natura, quando ti trovi su uno scafo a vela in mezzo al mare, è totale e tosto ma anche gratificante e ti mette alla prova in tutte le tue capacità. Il mare sembrava immenso, aveva dei colori che io non avevo mai visto, un blu così intenso che a tratti sembrava nero madreperla. Le albe e i tramonti, signori: altro che spettacoli in tv o a teatro! E poi in questo modo abbiamo scoperto in Italia, in Croazia, in Grecia e in nord Africa tutta una serie di calette minuscole ma spettacolari, dove il turismo di massa non arriva e ti sembra di essere i primi esseri umani su un pianeta che è ancora l'eden! Abbiamo anche avuto un giorno di burrascata e allora lì la paura è salita ma anche l'eccitazione della sfida contro la natura. C'era del nervosismo all'inizio, ma lo skipper è stato enormemente in gamba e a guardarlo sicuro di sé nessuno di noi ha mai avuto la paura che la cosa potesse essere insuperabile. Siamo tornati a casa con un sacco di nostalgia e le due settimane che ci siamo fatti in un villaggio in Calabria ci sembravano sciape a confronto. Insomma ve lo consiglio: vacanza in barca a vela!

  • #6

    Simone (martedì, 17 settembre 2013 11:34)

    La mia estate? Lavoro, famiglia, vacanza. Tralasciamo la parte lavoro, anche se confesso che amo moltissimo la mia attività, anche perché è un'attività di famiglia, che svolgo con i miei fratelli e con mio padre e che quindi c'è sempre un modo per ridere, per la battuta, per condividere qualcosa e, come dice mio padre, per me e i miei due fratelli ogni scusa è buona per cedere al babbio. Tolto il lavoro restano famiglia e vacanza, che sono un binomio inscindibile per me perché mai potrei immaginare di rilassarmi senza mia moglie e i nostri bambini. Ed è per questo che questa estate siamo stati in due parchi di divertimenti, prima in Italia e poi a Parigi, a quell'Eurodisney che tanti genitori temono. E invece che divertimento, ragazzi! E non solo per i figli, ma anche per me e mia moglie, che forse eravamo più scatenati dei bambini (e noi di bambini ne abbiamo tre!) e non ci siamo fatti mancare neanche uno dei giochi e delle attrazioni. Vedere i nostri figli addirittura illuminati dalla felicità era per noi due genitori una soddisfazione senza pari! E in questo clima di divertimento io e mia moglie ci siamo sentiti complici come a noi piace moltissimo.
    Dopo la scorpacciata di parchi siamo tornati a casa, ma l'estate non era ancora finita perché ci siamo potuti godere i miei zii preferiti, andando spesso da loro alla villa al mare, dove i bambini giocavano fino a notte fonda con i cuginetti, così io e mia moglie avevamo un sacco di tempo per noi due. Ci può essere un'estate migliore di questa? Onestamente ho visto tanti amici che quest'anno si sono fatti viaggi più esotici del mio, ma io devo dire la verità: non c'è niente che mi faccia sentire meglio dello stare con i miei e se l'anno prossimo potrò ripeterò un'estate così, magari questa volta volando fino a Disneyland in America. Come si suol dire, bisogna approfittare finché i figli sono piccoli per potere giocare con loro!

  • #5

    Gloria (martedì, 17 settembre 2013 10:42)

    Io sono una di quelle persone che da qualche tempo si fanno le estati in città ricordando i tempi in cui invece c'era sempre il modo di farsi una settimana qua un'altra là e l'estate se ne andava bella in compagnia. Non mi voglio lamentare però perché le estati in città sono la conseguenza brutta del cambiamento positivo di tutto il mio modo di vivere. Quella compagnia delle estati di una volta non erano mai una buona compagnia....... Per questo non mi lamento se questa estate al massimo mi sono fatta due fine settimana a Cefalù con una collega. Mi sono riposata anche io però e nel mio piccolo ho fatto cose simpatiche: prendere il sole al parco e chiacchierare con le altre persone rimaste in città, che si finisce col fare gruppetto, il gruppetto degli sfigati come ci divertivamo a chiamarci, e ci si vede qualche volta la sera anche per un aperitivo o per una pizza. Al parco ci ho portato anche il mio cagnolino Tommy che poteva correre dove voleva grazie al fatto che a volte non c'era quasi nessuno. Alcune sere sono stata in balcone con mia madre a prendere il fresco e a parlare. Erano secoli che con mia madre non parlavamo così. Ci sono state volte in cui camminando per la città vuota ad esempio di domenica, mi veniva una grande malinconia, una tristezza che cacciavo via pensando a come sono riuscita ad uscire da una vita che era un inferno, anche se a volte mi viene normale chiedermi se è valsa la pena. Quando faceva caldo sono stata al centro commerciale con una vicina di casa, che d'inverno a momenti non ci salutavamo ma appena è arrivata l'estate e ci siamo trovate io mammate e tu abbiamo stretto anche solo per solidarietà e tutto sommato ho scoperto che è una persona simpatica, anche lei alla fine ha solo delle fisime. Al centro commerciale si trascorrevano ore divertenti in fondo, a fare shopping selvaggio grazie ai saldi al 70%, che compri pure cose che quando torni a casa le guardi e dici e questo perché l'ho preso? Ora l'estate è finita e la città è di nuovo piena e la vita riprende, cosa che mi dovrebbe fare contenta però, chi lo poteva immaginare, a volte mi manca l'atmosfera dell'estate in città! L'anno prossimo sarà di nuovo così? Spero di no, ma in caso sarà ok lo stesso!

  • #4

    Pietro (lunedì, 16 settembre 2013 12:18)

    Che estate anomala la mia! Abituato da sempre a non stare mai fermo neanche in vacanza, questa estate ho scoperto invece che a volte è proprio necessario fermarsi e farlo a lungo, il tempo necessario a rigenerarsi. L'inverno e la primavera erano stati a tremila, con il lavoro che incalza e le mille camurrie da sbrigare per non far saltare tutto, così non mi stupivo di sentirmi sempre stanco quando l'estate è arrivata. Non vedevo l'ora di partire per le vacanze, due settimane in Sardegna e poi un mese intero nelle isole greche, con il mio compagno, ma già nei primi giorni in Sardegna non mi sentivo riposato e al rientro in città ero persino più stanco. Per farla breve, avevo un problemino di salute che è emerso dalle analisi. Per qualcuno poteva essere una tragedia o un motivo per lamentarsi, io invece ho capito da subito che potevo solo benedire questa situazione. Mi sono fermato, sì mi sono fermato. Ho fatto della mia postazione ogni sdraio e ogni lettino da piscina che ho incontrato, intenzionato a fare da spettatore, tranquillo, rilassato, coccolato e servito. Sono riuscito a liberarmi dai pensieri e dalla frenesia di dovere fare cose e risolvere questioni. Mi dispiaceva che gli altri, gli amici e la famiglia, si preoccupassero per la mia salute, ma non ho voluto fare come sempre il supereroe: mi sono messo in ferie. La cosa bellissima è stata che il mio compagno e gli amici più cari hanno non solo capito il mio desiderio ma lo hanno anche assecondato prendendosi cura di me in ogni modo possibile e la loro frase preferita, e anche la mia, era: è il tuo turno di farti viziare! In Grecia naturalmente non ci siamo più andati, non avrei potuto, ma mi sono goduto ogni minuto del mio riposo, che non è stato per niente forzato come molti continuano a dirmi, abituati come sono a pensare che sono un iperattivo. E' vero, sono sempre stato iperattivo e multitask, ma questa estate particolare mi ha portato una consapevolezza importante che voglio mantenere e attuare, con rispetto per tutti gli altri perché non posso trasformarmi in un egoista, ma anche con rispetto del fatto che non posso più essere un infaticabile factotum. Sono sicuro che chi mi vuole veramente bene saprà accettare questo cambiamento. Naturalmente aspetto di guarire del tutto, così la prossima estate... vado a conoscere le sdraio dei posti più esotici!

  • #3

    Raffaella (lunedì, 16 settembre 2013 12:11)

    Questa è stata l'estate della commozione per me e la mia famiglia: mia figlia maggiore, di 24 anni, si è prima laureata e poi sposata, due traguardi tanto importanti nel giro di pochi mesi che hanno stravolto e animato la vita di tutti noi dalla primavera fino all'estate. Ho pianto da luglio fino a settembre, prima per la laurea che la mia ragazza ha ottenuto col massimo dei voti e con i sacrifici di mio marito, perché studiare costa davvero troppo! Dopo ci sono stati gli ultimi preparativi per la cerimonia, con gli intoppi sul vestito, i cambiamenti del menu, io che non riesco a trovare le scarpe adatte e che litigo con mio marito per qualsiasi sciocchezza, ma solo perché tutti e due siamo molto nervosi e tesi per questa nostra figlia che ci cresce velocemente sotto gli occhi e sappiamo che non sarà più la stessa cosa. La cosa bella è stata avere accanto mio padre, che mi ha capita, mi ha guidata e mi ha consigliata e mi ha pure portato fortuna perché una volta che siamo usciti insieme che dovevo accomagnarlo alla ASL abbiamo visto per caso in una vetrina un paio di scarpe ed erano proprio come le volevo io! Che emozione vedere mia figlia vestita da sposa, mi sembrava una bambina qualche minuto prima e all'improvviso avevo davanti una donna bellissima e felice, anche se tremava per la paura e allora io mi sono fatta forza e le ho stretto le mani e le ho detto che tutto sarebbe andato a perfezione. Cosa che poi è successa, perché per magia tutti gli inconvenienti di cui avevamo paura non si sono verificati e c'è stato spazio solo per tento romanticismo e tante lacrime. Le sue, le mie, quelle di sua sorella e a sorpresa pure quelle di mio marito! Che giorno indimenticabile! E' pure uscito il sole dopo che aveva piovuto tanto, i fiori erano perfetti e anche il paggetto che portava le fedi è arrivato all'altare sano e salvo. Il ricevimento poi è stato divertente, mia figlia rideva in continuazione e io la guardavo e dentro di me le auguravo tutta la felicità del mondo. Quando l'abbiamo accompagnata alla nave per la crociera di nozze ho avuto l'istinto di abbracciarla come da bambina e lei me lo ha lasciato fare e mi ha detto all'orecchio “sarò sempre la tua bambina mamma” e io allora ho capito che lei sapeva bene qual era la mia paura. Così ho imparato che per fortuna le mie figlie sono diverse da me perché hanno imparato a gestire le loro emozioni e a portarle fuori. Che estate questa!

  • #2

    Laura (lunedì, 16 settembre 2013 11:50)

    Questa è stata davvero un'estate speciale, che non si potrà mai più ripetere: è stata l'estate di me e mio marito in attesa del nostro primogenito! Penso che sia stato per questo se qualsiasi cosa che lui ed io abbiamo fatto insieme, anche la più stupida, mi è sembrata bellissima, perché devo ammettere che al contrario di quanto ho sempre pensato nella mia vita mi sono lasciata prendere tantissimo dalla gravidanza e dalle sue sensazioni, in senso positivo. Anche fare il bagno a mare o in piscina aveva un sapore particolare, perché sentivo sempre che stavo facendo fare qualcosa anche al bambino che porto dentro di me, così quando nuotavo o mi prendevo il sole mi chiedevo se lui (è un maschio!) sentiva il tepore o se gli piaceva oscillare nel mare. Mio marito Daniele poi mi ha riempito di mille attenzioni e dolcezze, cosa che non mi ha disturbato per niente anzi al contrario: mi faceva sentire come se questo bambino non lo porto solo io, anche se ovviamente lui non sta ingrassando come me ;-) Abbiamo fatto tantissime passeggiate questa estate, mano nella mano, parlando di noi due, di come è bello stare insieme, e del bambino che verrà e tutte le cose che faremo con lui. Una settimana siamo stati in montagna sui Nebrodi, in una casetta di legno deliziosa, e la natura era bellissima! E io mi sentivo al sicuro perché sentivo che mio marito mi può proteggere da tutto, anche quando passeggiando abbiamo incontrato due cinghiali grossissimi! Io all'inizio mi sono spaventata! Ma poi Daniele ha fatto a modo suo, che prende tutte le cose a sdrammatizzarle, e allora ci siamo messi a ridere e intato i cinghiali ci guardavano curiosi e poi se ne sono andati per i fatti loro. Quando il nostro bambino nascerà gli voglio raccontare che due cinghiali sono venuti a salutarlo un giorno! A Settembre siamo andati a Stoccolma, in Svezia, dagli zii di mio marito e siamo ancora qui mentre scrivo. Qui l'estate è già finita e fa fresco, ma la città è bellissima, la conoscevo già ma ci sono sempre cose nuove da scoprire. E sono contenta che l'estate la finiamo qui, perché questa città ha un significato importante per Daniele, perché è legata al ricordo di una persona che lui ha amato e ama tantissimo. E so che nostro figlio questo lo sente.

  • #1

    Lucia (lunedì, 16 settembre 2013 11:37)

    La mia è stata un'estate di viaggio, dopo tantissimi anni che lo desideravamo infatti io e mio marito siamo finalmente potuti partire per una vacanza! Ero molto emozionata al pensiero e anche ansiosa perché partire soli io e lui significava lasciare i nostri figli a sbrigarsela da soli. Però poi mi sono detta che loro non sono più dei bambini e che era un modo per metterli anche alla prova. Così siamo partiti con il batticuore (io, mio marito invece non vedeva l'ora di mollare tutto, anche se poi pure lui mi chiedeva la sera se dovevamo sentire i ragazzi per vedere come andava!). La nostra meta era la Grecia, prima Atene, poi un giro per tutto il paese e alla fine alcuni giorni a Creta, che è una grande isola. Anche se faceva caldo e se gli spostamenti si sono rivelati più faticosi di quanto l'agenzia di viaggio ci aveva assicurato, è stato tutto bellissimo: i posti che abbiamo visitati erano pieni di storia e di suggestione e le guide sono state bravissime perché ci facevano rivivere perfettamente la vita come doveva essere ai tempi degli antichi greci! La cosa ancora più bella erano i tramonti sul mare nelle isole, che facevano sentire romantico pure mio marito. Infatti in questo viaggio io e lui ci siamo sentiti come due sposini ed è stato bello perché era troppo tempo che non ci dedicavamo attenzioni l'uno con l'altra. E questa cosa mi ha anche aiutata a non avere sempre il pensiero ai figli, che tanto sono stati molto bravi e responsabili e si sono occupati l'uno dell'altro come bravi fratelli e anche del nostro cane. Dopo venti giorni siamo dovuti rientrare perché le vacanze finivano e avevamo il magone perché avremmo voluto che continuassero. Abbiamo fatto molto shopping e ci divertiva cercare delle cose da comprare in modo che ci potevano fare ricordare quello che ci era piaciuto in particolare, come se cercavamo un oggetto per ogni emozione bella. Un poco ci siamo riusciti ma certo non è la stessa cosa di essere direttamente in vacanza! Abbiamo anche fatto centinaia di foto e in alcune io mi piaccio moltissimo, si vede che ero rilassata e felice. Quando poi siamo tornati a casa siamo stati felici di abbracciare i ragazzi, che all'inizio ci coccolavano tutti perché gli eravamo mancati ma dopo qualche giorno hanno iniziato a sfotterci perché non facevamo altro che parlare delle vacanze come due adolescenti. E detto da loro che adolescenti lo sono ci faceva davvero divertire e a me faceva anche piacere. Spero che ci saranno altre vacanze con mio marito, in ogni caso questa non la dimenticheremo mai io e lui!